Una riflessione del Vescovo di Cremona dopo le bestemmie di Radio Maria sulle cause del terremoto.


  • NON PRONUNCIARE IL NOME DI DIO INVANO !
    Come uomo, credente e vescovo, non posso tacere davanti alle bestemmie che vengono elargite da pulpiti digitali, stampati e parrocchiali, quando si attribuisce al terremoto la valenza di "castigo di Dio per le unioni civili, o... per l'Europa che ha smarrito le sue radici cristiane, o per altri possibili motivi...".
    Invito a rispettare la fede e la pazienza dei cristiani del Centro Italia, come di ogni altra vittima di calamità e violenze, e a non ferirli con parole sventurate, che fanno più male delle pietre. 
    Piuttosto, ascoltate la loro testimonianza di semplice fiducia nel Signore e di umile speranza nel futuro. 
    Chiamato a custodire il Vangelo e la fede cristiana, chiedo ai tanti credenti che amo e stimo, di proseguire serenamente il proprio cammino. Nulla divida le nostre comunità, specie quando sono nella prova. Tenetevi al riparo da questi "sciacallaggi" ideologici, di chi mostra purtroppo di non conoscere il vero volto di Dio, rivelato dal Crocifisso Risorto. Solo la tenerezza del Padre, incarnata nella forza della mitezza, potrà forse raggiungere anche il loro cuore indurito, e ricondurlo alla carità e alla vera intelligenza delle cose.
    Io per questo prego e cerco di vivere.

     
    Antonio Napolioni, di Camerino, Vescovo di Cremona.
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