Terremoto, Davide Maria Turoldo, democrazia, Tina Anselmi.


  • «La Terra, passione di Dio e dell’uomo, dal cui fango siamo formati: per ritornare dispersa cenere, in una commistione di vita e di morte senza fine: con tutta la Terra.


    Dicevo della mia piccola terra… del mio Friuli, dove sta una gente silenziosa e forte: gente raminga della mia terra, dispersa per il mondo. Così almeno fino a ora, fino al grande terremoto. Sradicati e stranieri dovunque, come zingari. Con i loro fagotti di emigranti, gonfi di tristezza più che di miseri stracci pur se dignitosi e lindi, stracci ancora freschi di lisciva. E ancor più carichi di nostalgia…»

    Da “La mia vita per gli amici” di David Maria Turoldo

     

    Ci sentiamo ogni giorno scossi profondamente dalle continue lacerazioni della terra. Le pietre che si staccano trasformano con ferite profonde i paesi che abbiamo conosciuto.

    In questi momenti drammatici, pur di fronte ad una violenza senza pari, sembra importante potersi riferire ad una comunità, non più costituita dalle vecchie case e dall’insieme delle pietre crollate, ma da una nuova possibilità, da un nuovo futuro da costruire insieme ad altri, anche se il percorso di prima sembra segnato in modo irreparabile dai segni del terremoto.

    Padre Turoldo, di cui ricorre il centenario dalla nascita, nelle sue riflessioni proseguiva e sottolineava come «ognuno porta in sé un baricentro. Convinto che se scavi nelle tue profondità, trovi precisamente sempre la tua terra; per questo essa è il centro del tuo universo.»

    Il desiderio di tornare ad abitare una Terra non ostile, e dove sia possibile condividere pane, casa e speranza sia accompagnata da un nostro pensare e agire in termini di comunità, che può fare la differenza nel ricostruire quel legame primario con l’umanità e con la Terra.


    Oggi nel ricordare la passione e l’impegno che hanno caratterizzato il percorso di Tina Anselmi ci piace rimettere in circolo le sue parole cariche di dedizione e di speranza.

    «La nostra storia ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente concimati, attraverso la responsabilità di tutto un popolo. Dovremmo riflettere sul fatto che la democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico. E’ giustizia, è rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne. E’ tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. E’ pace.»
    (da "Storia di una passione politica" di Tina Anselmi)


    Un grande segno c’è stato, possibile portatore di un cambiamento, su cui ripartire proprio dalle crepe e dalle lacerazioni.
    L’incontro in occasione della commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma, rappresenta un evento inedito e che può ricucire e ricostruire ciò che sembrava definitivamente interrotto.

    «Mentre il passato non può essere cambiato, la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati. Preghiamo per la guarigione delle nostre ferite e delle memorie che oscurano la nostra visione gli uni degli altri. Rifiutiamo categoricamente ogni odio e ogni violenza, passati e presenti, specialmente quelli attuati in nome della religione. Oggi ascoltiamo il comando di Dio di mettere da parte ogni conflitto. Riconosciamo che siamo liberati per grazia per camminare verso la comunione a cui Dio continuamente ci chiama»
    (dalla Dichiarazione congiunta di Lund del 31 ottobre 2016).


    Il 29 e il 30 ottobre si è tenuto l’”incontro autunnale” della Rosa Bianca a Bardolino (VR) molto ricco di Parola e di occasioni di ascolto, di cui trovate  un prezioso riscontro nelle parole di Franca, che trovate in fondo a questa mail e sul sito.

    In questa solennità ci accompagni l’immagine che ci ha proposto Madeleine Delbrel dei santi che “hanno avuto bisogno di danzare, tanto erano felici di vivere”


    Un affettuoso saluto nel segno (e nella musica) di We Shall Overcome,

    Fabio Caneri

     

    Da Bardolino, 29-30 Ottobre

    L’Eremo di San Giorgio, sul Lago di Garda, è stato  scelto per l’incontro autunnale di riflessione e coordinamento di Rosa bianca.

    Luogo incantato, tra querce e cipressi secolari, distese di ulivi nei declivi delle colline che scendono al lago, fondale scintillante in questo week end assolato.

    Il ringraziamento di chi era presente abbraccia la comunità di padri che ci ha ospitato, sia per il luogo (parco, giardino, chiesa, stanze e sale) che ci hanno messo a disposizione e per quanto hanno accoglientemente condiviso con noi, sia per Franco Mosconi che ci ha riservato le parole intense e vivide di una riflessione nata sul tema dell’evangelizzazione ( comunicazione di fede) nei tempi della “società post-moderna e globalizzata”.

    Tema sconcertante, ad un primo impatto, l’evangelizzazione ma che si è subito declinato da indottrinamento a narrazione, a testimonianza del proprio personale cambiamento nei confronti della vita. Certo parole e narrazione che Franco, da persona di fede quale è, fa partire dalle Sacre Scritture, dalla figura illuminante di Cristo, dall’opera dello Spirito Santo.

    Ma per chi, pur meno introdotto nel cammino della fede, sia impegnato nella passione civile, sono parole perfettamente traducibili, senza perdita di intensità e di significato, nella vita quotidiana.

    Sfida, opportunità, rapporto, relazione, ascolto, scelta, strade deserte, strade non battute, curiosità, fiducia, dubbio, cammino, rispetto, narrazione, testimonianza del cambiamento.

    Sembrano parole scontate, già dette, già ascoltate, già ripetute. Analizzate. Riflettute.

    Forse però non davvero attraversate? Non attraversate nel piccolo di noi e del nostro quotidiano, nel grande delle tempo di travaglio che viviamo?

    Parole che abbiamo ricevuto nel loro nuovo tintinnio al nostro orecchio, che abbiamo confrontato, che abbiamo ascoltato e ora porteremo con noi nel nostro pensiero di donne e uomini che si muovono nel mondo, ma che custodiremo nel nostro cuore, come fece Maria, per intuirne il significato e le sfumature più profonde.

    Davvero un bell’incontro di Rosa Bianca.
    Al seguente link trovate una delle riflessioni bibliche tenute da dom Franco Mosconi.

    Franca Filippone


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