Explicatio Musica Præcentio


  • Explicatio

    Musica Præcentio

     

    «È vero ci portiamo dentro proprio tutto, Dio e il cielo e l’inferno e la terra e la vita e la morte e i secoli, tanti secoli».

    Etty Hillesum, Diario (1941-1943)

     

    Per vivere un “presente ricordato”, proponiamo ancora una volta alcuni “antidoti” a malattie come «l’impietrimento mentale e spirituale» e un principio di «Alzheimer spirituale» (Papa Francesco).

    Come membri di un “ospedale da campo”, vogliamo uscire da noi stessi “verso le periferie esistenziali” e fornire un “cibo” per le menti e l’anima attraverso un’attività di ricerca e d’innovazione nel vasto campo della musica sacra vocale e strumentale, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II.

     

    Riprendiamo, in tal modo, il nostro viaggio ideale alla ri-scoperta del repertorio sacro vocale e organistico internazionale, con attenzione alla produzione inglese del XVI sec., proposta nella festa del Sangue Giusto. Anche l’omonimo brano vocale e strumentale in programma esorta alla pace attraverso una sorta di “resilienza sociale” costituita anche da una forte volontà di non azzerare la memoria storica della nostra civiltà.

     

    La Solennità della Pasqua proporrà un inedito programma fatto, tra l’altro, di composizioni del repertorio francese di diverse epoche.

    “In-Reverse” è una prima esecuzione assoluta: gli elementi “sonori”, di diversa provenienza, si fondono con la capacità che ciascuno ha di sentire con la sensibilità della propria anima, così da sottolineare come chiunque possa essere capace di costruire il futuro guardando alle esperienze migliori del passato.

    Continueremo con l’esecuzione integrale dei brani contenuti nella “Dominica IV in Quadragesima”, propri della “Suita liturgica” (1995) di Petr Eben (1929-2007). Questo famoso compositore cattolico ceco, sopravvissuto all’internamento in Buchenwald, è uno dei maggiori esponenti del Neoespressionismo musicale, in quello che Eric John Ernest Hobsbawn (1917-2012), storico britannico, ha definito “Il Secolo breve. 1914-1991”.

    Nel 70° della Seconda Guerra mondiale e in ricordo degli orrori che essa ha generato nei campi di concentramento, questa vitale testimonianza sonora della speranza umana nella Risurrezione è proposta come momento immediatamente precedente alla solenne Liturgia pasquale

     

    Ad Philippumpropone un particolarissimo repertorio sacro italiano all’organo solista (eseguito dal M° Irene De Ruvo); la scelta è interamente incentrata sulla produzione sacra strumentale coeva a due straordinari protagonisti del Rinascimento italiano: Michelangelo Buonarroti, del quale ricorre, nell'anno corrente, il 540° anniversario della nascita, e S. Filippo Neri; in tale occasione il Coro “Cardinal Petrucci” eseguirà brani di G.P. da Palestrina e F. Soto de Langa.

     

    L’appuntamento conclusivo di questo ciclo quaresimale-pasquale sarà dedicato alla Natività di San Giovanni Battista, Santo titolare della nostra Chiesa. Il Canto gregoriano e i testi in lingua inglese propongono di ri-scoprire l’importanza di sostenere sempre un dialogo diretto tra il proprio cuore e l’alterità, nel tentativo di superare le “distanze galattiche” che ostacolano la realizzazione duratura di pace e speranza per l’Umanità.

    In questo viaggio oltre i confini del proprio Io, alla ricerca di unione e sinergia con il nostro prossimo, proponiamo ancora una riflessione di Etty Hillesum:

    «Tutti i paesaggi sono in me: in me c’è la terra e c’è anche il cielo…».

     

    M° Mariella Martelli

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