4 passi nel testo biblico


  • “Quattro passi nel testo biblico”, ovvero le parole della Parola.Perché questa iniziativa? Mi arriva da più anni – e da più parti - la richiesta di una conoscenza del testo che sia semplice, che cominci dal “principio” (parola biblica per eccellenza) e che ne dia una lettura il più possibile culturale e non strettamente confessionale. Ci provo, conscia dei miei limiti, perché, per dirla con Erri De Luca, “Avanza con cenni sicuri un secolo che viene a innalzare armi e versetti. Prima che nuovi agitatori del sacro vengano con la Bibbia in pugno ad arrostire genti, sforzando le sue pagine a dettare massacri, racconto quello che ho trovato leggendo quel libro nella sua lingua madre. Presto alcuni nomi di Dio verranno issati su opposte bandiere e i popoli saranno nemici per una volta ancora nel nome del cielo. Prima dei regni delle fedi armate, ognuno s'affretti a leggere la Bibbia a modo suo, con fervore e freddezza, in buona o cattiva sorte. Perché quel libro è bello, valore che ha contribuito a conservare quel sacro fino a oggi. Il sacro dura nel cuore dei millenni quando si fissa in libri grandiosi. La Bibbia ne è piena. Non l'ho letta spogliandola del divino. Questi racconti che sono resoconti di scoperte, di luci nuove su personaggi antichi, non vengono da una lettura profana della Bibbia. Il sacro sta in quelle pagine come la corrente placata di un fiume presso il mare: guida il viaggio ma non è fonte né foce, non è un luogo ma una necessità. Trovi ognuno i fogli scritti per lui nel Libro dei libri, rinnovando l'antica sorpresa di sentire che egli stesso, da alcune di quelle pagine, è stato trovato”.

    (Dalla prefazione a “Una nuvola come tappeto, Feltrinelli, Milano 1999).

    Una lettura “laica” della Bibbia è possibile? Sì e no, vedremo il perché; provando, in quattro incontri, a “cum-prehendere” parte del suo significato.
    Se siete in cerca di una lectio divina, non è questo l’intento dei “quattro passi”; potete fruttuosamente trovarla altrove. Qui si vuole provare a capire il perché dello straordinario successo di queste parole della Parola, che messe in fila nel testo - e nei secoli, costituiscono di gran lunga il più grande successo editoriale di tutti i tempi.

    Il primo passo muoverà dunque dalle parole della Parola; quante sono, come sono divise, chi le ha scritte, quando, perché, come, che senso hanno o pretendono di avere. Il genere letterario come importante chiave di lettura; il concetto di ispirazione divina, la redazione, la struttura, il canone cristiano e quello ebraico, i capitoli, i versetti, i codici, le pergamene…insomma la base, diremmo quasi il “minimo sindacale”; fornendo i primi essenziali strumenti per la lettura, perché la regola testo- contesto è essenziale. Testo, non testa.
    Ci servirà allora:
    • la curiosità, prima madre di ogni sapere;
    • il coraggio di mettere in discussione, se necessario, luoghi comuni acquisiti e stratificatisi negli anni;
    • un po’ di buona volontà per “sporcarsi le mani” - prima regola del lavorare;
    • la voglia di uscire di casa e di andare a cercare, perché “il giro del mondo incomincia con un passo”;
    • la consapevolezza che lavoreremo insieme, perché “la felicità è autentica solo se condivisa”.

    Maria Paola Thellung

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Data: giovedì 4 dicembre 2014

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