Chiedere aiuto, aiuta tutti


  • Ritrovare il coraggio di chiedere aiuto è urgente. Anche per ridare forza a quel senso di solidarietà sociale che vedo sfrangiato e polverizzato
     

    No, forse non è roba per uomini che passono le ore a rifarsi le sopracciglia; né per donne con faccia da dure e occhi tacco 12. No.

    Chiedere aiuto - di persona, faccia a faccia, forse emozionati e con gli occhi gonfi - se si è in difficoltà, non è un'attitudine che aiuta a farsi un personaggio.

    O comunque non la si espone in vetrina. E non è solo pudore o encomiabile dignità, mi pare.

    Ma è che ci si sente sempre connessi in questo mercato H24 di lacrime e furbi, dove debolezza e "con-passione" sono merci (da) perdenti.

    E invece penso che ritrovare il coraggio di chiedere aiuto (e/o darsi il permesso di farlo) sia urgente. Anche per ridare forza a quel senso di solidarietà sociale che vedo sfrangiato e polverizzato.

    Forse più di qualche secchiata di acqua gelata in testa o uno, cento, mille sms per problemi che in genere sono lontani dai nostri occhi.

    Chiedere aiuto non solo può far del bene a chi chiede, ma anche chi è chiamato ad aiutare.

    Per rimettere in moto cuori a volte solo un po' spaventati e induriti ma che, in fondo, sono fatti proprio per questo.

    "Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare
    Chiama, chiama piano. Sai che non sarò lontano...
    Chiama, tu, chiama piano
    Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio"

    Chiama piano, Pierangelo Bertoli

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Data: lunedì 15 settembre 2014

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