Lo sviluppo sociale ed economico nel rispetto dell'ambiente e della tradizione


  • Lo "sviluppo sostenibile", concetto di cui si è troppo spesso abusato in questi ultimi anni per giustificare e trovare i favori di ambientalisti e movimenti ecologisti sulle più svariate trasformazioni del territorio, ha prodotto nella maggior parte dei casi scempi pari a quelli che non si fregiano dello stesso termine. E' possibile allora uno sviluppo che sia davvero sostenibile e fonte di ricchezza ed equità sociale?

    Vi invito a leggere l'intervista che segue ed a vedere il video http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0a890f3a-318a-4d6e-8f84-0b54f7dfbb60.html  tratto dalla trasmissione Report dello scorso 30 settembre dove si dimostra che il rispetto per la cultura , la tradizione e l'ambiente sono un valore aggiunto e non un impedimento allo sviluppo di un territorio.

       

    C’è chi dice no: OGGI NEL MASO

    Di Emilio Casalini

    MILENA GABANELLI IN STUDIO

    C’ è un posto dove le sovvenzioni non sono una rendita ma un investimento, la disoccupazione è al 3%, la più bassa del mondo, e un ottimo l’equilibrio fra uomo e ambiente. Pare incredibile ma siamo in Italia, in Alto Adige, fra i masi dell’ Alto Adige, quelli che il commissario europeo Mansholt voleva chiudere per portare le mucche a valle per produrre il latte a minor costo. I montanari hanno resistito 20 anni e oggi i fatti hanno dato ragione a loro.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Sono la caratteristica da cartolina delle valli altoatesine, i masi, incastonati lungo i fitti crinali boschivi, rigorosamente composti da una casa con accanto stalla e fienile, circondati dai 4, 5 ettari di prato verde perfettamente curato, a creare un micro sistema quasi autosufficiente, che da secoli si perpetua immutato.

    FRANZ THOMAS LOCHER SINDACO DI SARENTINO

    Noi siamo uniti con la cultura, con la natura, noi viviamo qua, il papà vive qua. Ognuno prende il maso del papà, così e dice io ho preso quel maso e do anche il maso dopo ai miei figli.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Si chiama “maso chiuso” perché la proprietà non è divisibile tra gli eredi ma passa solo ad uno di loro mentre gli altri ricevono una compensazione. Questo, dal ‘500, impedisce la frammentazione dei terreni e garantisce la sopravvivenza di una famiglia fondata sulla produzione di latte.

    FRANZ THOMAS LOCHER - SINDACO SARENTINO

    Portano giù il latte, a Bolzano e qualcun altro ha anche pecore o caprioli se non hai animali ti manca qualcosa no? cosa vuoi fare con l'erba, il discorso deve funzionare.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    La cura e il taglio dell’erba sono alla base del sistema dei masi perché permettono di riempire il fienile e sfamare la dozzina di mucche che ogni maso possiede. Tre sfalci all’anno da fare indipendentemente dalle pendenze. Franz, oltre che possedere un maso ed essere stato per anni il trionfatore dei campionati di sfalciatura è anche il sindaco di Sarentino, il paese più importante della valle, il simbolo perfetto dell’attuale equilibrio tra vita moderna e tradizionale.

    FRANZ THOMAS LOCHER - SINDACO SARENTINO

    Io mi alzo normalmente, in estate quando portiamo dentro l'erba, mi alzo per le 4.30 vado sul prato 3 ore, in stalla mia moglie con il papà e con la mamma e dopo alle 8 parto in ufficio e alle 2 ritorno di nuovo. Poi lavoro sul maso fino alle 9-10 della sera. Mai vacanze, un paio di giorni al lago di Garda con i miei amici due o tre giorni...... ai turisti diciamo venite qua a far ferie e noi andiamo via? Quel discorso non funziona, no?

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    L'Europa, i piccoli masi che producono latte a duemila metri di quota, non li voleva: dovevano sparire. Fin dagli anni 70 con il piano Mansholt le istituzioni comunitarie volevano chiudere gli alpeggi, trasformare i pascoli in boschi e le vacche portarle tutte a valle, in gigantesche stalle per produrre latte con un costo minore, più competitivo.

    LUIS DURNWALDER PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Gli abbiamo detto di no perché per noi l'agricoltura in montagna e la periferia e le zone rurali sono così importanti e perciò noi dobbiamo resistere, perché noi dobbiamo fare una politica per il nostro territorio.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    L’idea dell’Europa era di smantellare queste strutture poco produttive in termini semplicemente economici.

    LUIS DURNWALDER PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Abbiamo avuto circa 20mila aziende e solo 2-300 potevano sopravvivere e noi abbiamo fatto la battaglia... dicendo guardate “voi non dovete vedere solo la parte economica, dovete vedere un po’ anche la parte culturale, la parte sociale ecc....” ... noi dobbiamo vedere l'azienda familiare e noi dobbiamo vedere la produzione naturale dei prodotti... anche il consumatore ha il diritto di avere prodotti secondo le regole della natura, senza chimica o almeno con pochissima chimica.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Non cedono alle pressioni come fanno nelle altre regioni e continuano a finanziare i produttori di latte dei masi.

    FRANZ THOMAS LOCHER - SINDACO SARENTINO

    Sono quasi 5-6 mila euro per questo maso. Ce li danno solo se lavoriamo il maso. Per quello la provincia dice “te, se hai sull’ettaro, uno o due animali in stalla, così per quello, ti diamo questi soldi, e se fai niente non prendi niente”.

    LUIS DURNWALDER PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Anche la natura ha un valore, la manutenzione della natura, del verde agricolo ha un valore e perciò questo lavoro dobbiamo dare qualche aiuto anche al contadino che mantiene il verde agricolo, il paesaggio.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Ed un paesaggio curato porta turisti così oggi Bolzano ha praticamente lo stesso numero di visitatori di Roma o di Firenze e Venezia messe insieme!!!

    LUIS DURNWALDER - PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Abbiamo 29milioni di pernottamenti, vuol dire che abbiamo 6milioni di turisti che passano le ferie qui da noi. Il turista vuol vedere diciamo la vita, la tradizione, la storia, i monumenti e anche il modo di vivere, perciò dico che i contadini per noi sono essenziali, non solo per la produzione di prodotti agricoli, ma anche per tutta l'economia.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Il sistema dei masi dal 500 resiste ad imperi, legislazioni e direttive comunitarie ed oggi nelle valli altoatesine esiste un microsistema economico a “chilometro zero” moderno e all’avanguardia, e questi sono i risultati.

    LUIS DURNWALDER - PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Attualmente abbiamo il 3,3% di disoccupati, il tasso il più basso di Italia, non solo di Italia, con Lussemburgo il più basso d'Europa. E anche il PIL pro capite, con 34.700 € pro-capite il più alto di tutta Italia.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Nelle regioni che hanno seguito le indicazioni dell’Unione Europea la situazione oggi è ben diversa ed è difficile tornare indietro.

    PAUL PROFANTER DIRETTORE RIPARTIZIONE FORESTE PROV. AUT. BOLZANO

    Lo vediamo se andiamo un po' fuori del confine della nostra provincia, c’è la trascurazione dell'ambiente stesso, la popolazione va verso le zone abitative, verso le città e abbiamo praticamente la campagna desolata.

    MARTIN PAZELER DIRETTORE RIPARTIZIONE AGRICOLTURA PROV. AUT. BOLZANO

    Il Piemonte, il Veneto, il bellunese, dove vediamo intere zone abbandonate è successo proprio questo, che la gente è andata in pianura, è andata in città perché ha trovato lavoro in industria.

    MARIO BROLL RESPONSABILE ISPETTORATO FORESTALE SILANDRO

    Se si calcola che sono circa 18mila i masi sulle montagne avrebbe significato portare a valle circa 100 mila persone che corrisponde alla città di Bolzano, per cui voleva dire costruire scuole, dare posti di lavoro e spopolare il 95% del territorio e quindi togliere il presidio umano, la difesa della montagna a favore della città anche dal punto di vista idrogeologico.

    PAUL PROFANTER DIRETTORE RIPARTIZIONE FORESTE PROV. AUT. BOLZANO

    Avendo la gente fuori, per esempio la manutenzione delle strade o della rete viaria la fanno loro, non è necessario che la provincia o il comune la fa. Da un contributo oppure la gestione dei prati, dei pascoli, del bosco stesso...non avendo questi proprietari privati, dovrebbe fare l'amministrazione pubblica che sicuramente non sarebbe in grado e dovendo farlo lo farebbe con molti più soldi.

    LUIS DURNWALDER - PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Noi abbiamo quasi 17mila vigili del fuoco che lavorano annualmente, prestano circa 500mila ore gratis. Loro sono li anche di notte, quando vedono che arriva una pioggia particolare, allora loro vanno fuori, subito, per deviare le prime acque che vengono, prima che facciano dei danni e questo è anche importante.

    EMILIO CASALINI FUORI CAMPO

    Il sistema è rovesciato, gli anziani che restano a casa diventano un valore aggiunto, non si sentono un peso e non pesano sulle casse pubbliche.

    LUIS DURNWALDER - PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Non posso qui solo seguire la parte razionale e la parte economica, qualche volta devo dire, si se io voglio che la gente rimanga fuori allora devo essere anche un po’… devo fare qualche eccezione e dire anche se in questa classe per gli alunni, per la scuola elementare, non abbiamo proprio 25 per classe, ma solo 15, allora devo mantenere la scuola in periferia perché se tolgo la scuola allora automaticamente tolgo una struttura culturale e la gente va via, e perciò qui devo essere anche pronto a qualche compromesso, lo stesso vale anche per gli anziani, io voglio che gli anziani stiano in mezzo al paese con la gente, se hanno vissuto e lavorato per 50anni con la gente, allora anche quando sono anziani devono stare con i giovani e questo contratto di generazioni deve funzionare. Cioè i bimbi, la gente che lavora e anche la gente anziana, questo è Comunità e questo fino a adesso siamo riusciti a mantenerla.

    MARIO BROLL RESPONSABILE ISPETTORATO FORESTALE SILANDRO

    E’ un po' la sfida quotidiana della gente di montagna, di far capire al mondo globalizzato, tendenzialmente di pianura e di città che servono delle regole diverse proprio per mantenere questi valori con ricaduta sovraaziendale per la collettività tutta.

    LUIS DURNWALDER - PRESIDENTE GIUNTA PROVINCIALE DI BOLZANO

    Che io mi ricordi quando Mansholt, perché io vedevo proprio passare qui in elicottero, anche lui è stato invitato a veder un po’ le nostre zone, lui ha detto qui non c’è futuro, ha fatto un volo con l’elicottero e ha detto in questo territorio, in montagne non c’è futuro lì, potete fare una riserva di cervi, ha detto lui, però lui è andato, noi siamo rimasti.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO

    Questo deve essere la politica, visione, che vada un po’ più in là della durata di un mandato. Oggi i masi abitati sono 18000 e le valli altoatesine sono le più fiorenti d'Europa, a differenza dell’arco alpino che ha i crinali abbandonati. Il Veneto sta cercando di recuperarli, ma avendo interrotto la catena generazionale non ci riescono. Chi porti a vivere in montagna, quando hai spopolato?

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Data: mercoledì 3 ottobre 2012

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