Le 10 regole per il controllo sociale


  • LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE

    20 maggio 2012

     1 –La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale èla strategia della distrazione che consiste nel distogliere lattenzione del pubblico daiproblemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economicheutilizzando la tecnica del diluvio o dellinondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.

    La strategia della distrazione èanche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

    2 –Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo èanche chiamato “problema –reazione –soluzione”. Si crea un problema, una “situazione”che produrràuna determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

    3 –La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un podi anni consecutivi. Questo èil modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano piùredditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

    4 La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare èquella di presentarla come dolorosa e necessariaguadagnando in quel momento il consenso della gente per unapplicazione futura. Epiùfacile accettare unsacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perchélo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perchéla gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andràmeglio domani”e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dàpiùtempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriveràil momento.

    5 –Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicitàdiretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto piùsi cerca di ingannare lo spettatore, tanto piùsi tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderàad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

    6 –Usare laspetto emozionale molto piùdella riflessione. Sfruttare lemotivitàèuna tecnica classica per provocare un corto circuito dellanalisi razionale e, infine, del senso critico dellindividuo. Inoltre, luso del tono emotivo permette di aprire la porta verso linconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti

    7 –Mantenere la gente nellignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualitàdell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la piùpovera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”(vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

    8 Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti

    9 –Rafforzare il senso di colpa. Far credere allindividuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacitào sforzo. In tal modo, anzichéribellarsi contro il sistema economico, lindividuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti èlinibizione ad agire. E senza azione non c’èrivoluzione!

    10 –Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema”ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema èriuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca séstesso. Ciòcomporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un piùampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su séstessa.

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