Omelia: Veglia di Pasqua 7 aprile


  • È la notte che da significato alla fede e la risposta alla vita. Accende nel buio del senso sia individuale che storico la luce che può guidare a una speranza. Pellegrini nel tempo, questa notte si colloca tra il tempo proto e l'escaton: il tempo primo e il tempo ultimo, sia pure con la domanda disorientante in cui l'Onnisciente chiede nella lettura della genesi : Adam dove sei? ( se non lo sai Tu Signore) ma la domanda ci aiuta a illuminare porzioni del prima e del dopo che non c'è dato nel tempo di sperimentare anche se alla fine siamo noi che con Gaugain ti chiediamo: DA DOVE VENIAMO? CHI SIAMO? DOVE ANDIAMO? E la tua parola nell'intelligenza e nella libertà che ci hai donato ci ricorda che già prima di noi c'è dolore e male?: miliardi gli anni intercorsi dalla creazione della luce che noi oggi chiamiamo Big Ben, ,prima dell'io penso e voglio un universo che è creato da un Dio che è luce e che crea un mondo kalos: è quella che noi chiamiamo PROTOLOGIA). Quando tutto è pronto il Tu di Dio Crea l'Io dell'uomo forse preceduto da faticosi e ripetuti tentativi di approccio alla libertà con cui l'uomo si affaccia sulla potenza ripetitiva di una natura legata alla legge della necessità e quindi senza problemi. Poi la storia che si presenta come speranza di liberazione e che comincia con Abramo che esce dalla sua terra per iniziare un viaggio interminabile. Perché la libertà è tanto difficile alla fine da impegnare che il Figlio? Ma la storia cammina per gradi: con Dio che resta, nella slegatura,cioè con il sacrificio rifiutato di Isacco, il Dio e del Padre e del Figlio: del passato e del futuro: originato da un progetto d'amore del Padre che indica all'uomo una strada di libertà lasciando intravedere una terra nuova e una vita nuova che risponda al desiderio di infinito della libertà che la necessità delle origini non può soddisfare.La protologia con il Figlio si apre all'escaton cioè alla fine del tempo e dello spazio nell'infinito della attesa e della speranza con la promessa del Messia [..]

     

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