Lettera ai ragazzi che desiderano ricevere il sacramento della Cresima


  • Carissimo (a)

                  Mi risulta che vorresti ricevere il sacramento della Cresima nel prossimo maggio.

    Cosa ottima, ma la Cresima non è né un diritto né una vaccinazione obbligatoria.

     È una libera scelta, che un adolescente fa, per completare quella fatta dai suoi genitori quando hanno deciso di battezzarlo.

    Allora i genitori pensavano di fare una cosa buona, ma non potevano chiederti il parere; ora che hai intelligenza e libertà sei tu che devi fare la scelta.

    È ovvio che ogni scelta impone degli obblighi. Se scegli di fare il giocatore di pallone devi fare almeno tre allenamenti la settimana, se vuoi essere promosso e conseguire un titolo di studio devi andare a scuola e impegnarti nello studio.

    Poiché hai scelto di fare la Cresima, già da qualche tempo, ti sei impegnato a frequentare settimanalmente un gruppo di coetanei della parrocchia, ogni sabato dalle ore 15 alle 17-17,30, nella speranza, che mi auguro diventerà certezza, con il gruppo di amici continuerai a frequentare la parrocchia anche dopo aver ricevuto il sacramento.

    La Cresima è un sacramento, cioè un dono di Gesù che va unito a quello della Comunione e Confessione che tu hai ricevuto, anche se da qualche tempo te ne sei dimenticato.

    Per ricordarcene cercheremo qualche volta di vivere insieme alcune esperienze comunitarie a S. Maria del Colle e in tal modo imparare di nuovo a pregare almeno qualche momento.

    Ovviamente tutto ciò non basta. Bisogna anche che tu ti renda conto cosa è e perché è tanto importante che tu riceva la Cresima e per questo settimanalmente per un periodo di tempo che ti comunicheremo come inizio e come orario, tu frequenti alcuni incontri, che faremo in modo riescano simpatici, con un gruppo di amici tuoi coetanei che con te riceveranno il sacramento.

    Se tutto questo ti terrorizza e tu pensavi che fare la Cresima volesse dire solo avere un nuovo telefonino o farti comprare dai tuoi cari il motorino dì ai tuoi cari che don Attilio li prega di farti tali regali, senza importi null’altro.

    Ti assicuro cha anche il Signore ne sarà contento. Egli cerca chi lo segue liberamente e con il cuore sereno.

                                

                               Ti saluto con affetto e simpatia , salutami i tuoi cari

     

                                                   D. Attilio, Leonardo e Cristina

     

     Gennaio 2011 

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