25 aprile 2020. Alcune proposte della Rosa Bianca


  • Carissimi/e,

    in un periodo difficilissimo della nostra storia in cui c'è chi vorrebbe rimuovere il significato e la portata della festa della liberazione aderiamo ben volentieri alla proposta della Rosa Bianca della videoconferenza "Ribelli per amore".
     
    Un caro saluto
    Silvano Zucal, presidente "Associazione Oscar A. Romero"
    Francesco Ghia, direttore della rivista "Il Margine"
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    Carissime, Carissimi,

     

    la ricorrenza della Liberazione ci racconta di persone disposte a pagare con la vita la ricerca di futuro, non solo per loro. Una scelta di libertà è stata quella di Josef Mayr-Nusser che fu condannato a morte per il suo rifiuto a giurare fedeltà ad Hitler. “Freiheit” ("Libertà") scriverà Sophie Scholl sul retro dell'atto di accusa per alto tradimento.  

     

    Il film “Aquile Randagie” ha riportato alla nostra attenzione un tratto di storia fatto di scelte controcorrente, nonviolente, capaci di ridare speranza ad una scelta per il bene.

    «La mia libertà è una piccola isola in un oceano di condizionamenti, ma io - e con me ogni uomo - posso nascere come persona libera solo in quella piccola isola. Quando mi sono venuto a trovare in una situazione storica in cui la libertà veniva negata, le persone venivano imprigionate e perseguitate per la loro appartenenza a una razza o per le loro idee, è stato logico per me mettermi dalla parte di coloro che difendevano la libertà, la libertà mia, la libertà di ogni uomo». (don Giovanni Barbareschi)

     

    Una scelta non comune il cui significato poteva riguardare un impegno che in tante e tanti possono assumere.

    Ci ricorda Lidia Menapace che «la Resistenza non fu un fenomeno militare, come erroneamente si crede. Fu un movimento politico, democratico e civile straordinario. Una presa di coscienza politica che riguardò anche le donne».

     

    La testimonianza dei giovani della Rosa Bianca tedesca attraverso il loro messaggio di libertà, resistenza al male e ricerca di giustizia ci offre la possibilità di una memoria attuale .

    Abbiamo avviato in via sperimentale i contatti con alcune scuole attraverso la proposta de “l’ora di inciampo” per favorire l’interazione con giovani e studenti. E’ una proposta che, anche in questo tempo di videoconferenze e di didattica a distanza, può essere realizzata.

     

    Per il 25 aprile segnaliamo l’iniziativa comune di ANPI, della rete nazionale Ferruccio Parri e di tante realtà di impegno sociale, civile, sindacale e politico. E' prevista alle ore 15 l'avvio di una piazza virtuale. Nello spirito della grande rete partecipe e solidale si collegheranno anche le proposte dell’IstitutoCervi.

     

    Nel medesimo giorno di Sabato 25 aprile alle ore 18 ci sarà un incontro in videoconferenza su

    “Ribelli per Amore” Una scelta di resistenza e libertà

    in occasione del 75° della festa della Liberazione

     

    Interverranno in videoconferenza

    Luisa Ghidini Comotti - associazione nazionale Partigiani Cristiani

    Anselmo Palini - insegnante, autore di “Teresio Olivelli. Ribelle per amore”

    Angelo Onger - giornalista, “Cesare Trebeschi e il valore dell’essere”

     

    per collegarsi da computer, tablet o smartphone :

    https://www.gotomeet.me/RBmeet2020

    o tramite telefono dall'Italia +39 0 230 57 81 80 Codice di accesso:  735-185-261

     

     

    Una diretta facebook verrà resa disponibile su https://www.facebook.com/assrosabianca

     

    per info e contatti:          rosabianca@rosabianca.org 331 3494283

     

    La locandina dell'evento è disponibile qui.

     

    In una pagina sul sito verranno inseriti alcuni riferimenti bibliografici.

     

    «Un'eredità preziosissima che è per tutti. Questo comune sentire, capace di unire idealità diverse per il bene del nostro Paese e di superare le parti è ciò che ci unisce e rappresenta un'enorme ricchezza perché in grado di dire e dare ancora moltissimo». (mons. Matteo Zuppi)

     

    A tutte e tutti l’augurio per una festa della Liberazione, sguardo sull’oggi e promessa di futuro.

     

    Fabio Caneri

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