Il capovolgimento di un Dio che si fa fragile.


  • L’accoglienza di una speranza, che deve essere messa al mondo, ci apre a un nuovo modo di vivere il tempo.

     

    Non è la risposta dell’”uomo forte”, ma quella del capovolgimento: è la grandezza del piccolo, che si presenta come un corpo tremante, nato da grembo di donna, che attraversa i mari e i confini della storia e si espone al nostro rifiuto, ma anche ci offre la possibilità di accoglierlo.

     

    Di questo il potere ha timore perché destinato a cambiare l’ordine delle cose. 

     

    È l’invito ad uscire dalla rassegnazione e dall’abitudine aprendosi alla curiosità e ad una rinnovata capacità di stupirsi, a coltivare bellezza capace di uno sguardo profondo di com-passione e cura .

     

    Attraverso una feconda umiltà, l’amore gratuito è vigilanza per una primavera senza tramonto, spazio e tempo per una fraternità resistente di fronte alle paure.

     

    I migliori auguri per un Natale ricco di segni di speranza e di bene, di realizzazione delle promesse di pace e di giustizia.

     

    Shalom

     

    Fabio Caneri

    Torna in cima alla paginaTorna in cima alla pagina

Informazioni

Data: mercoledì 25 dicembre 2019

Argomento: CatechesiVisualizza tutti gli interventi di questo Argomento | Commento al Vangelo

 

Parole Chiave:

 

Stampa interventoStampa intervento

Invia per emailInvia per email

Salva articolo nella Lista PreferitiSalva nella Lista Preferiti