OneGeology, mappe geologiche fai da te


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    Lo stivale dell'Italia è dominato dall'azzurro, la Pianura Padana è una distesa gialla e la Sardegna un'allegra mescolanza di colori: giallo, verde, rosso fuoco e viola scuro. Non è un quadro psichedelico ma una mappa litologica: la radiografia del paese che abbiamo sotto i nostri piedi. Ogni colore corrisponde a un tipo di roccia. Ma questa è solo una delle mille informazioni contenute in OneGeology-Europe, la prima mappa geologica europea, totalmente digitalizzata e, soprattutto, pubblica.

    Su OneGeology-Europe ogni cittadino europeo può consultare – nella propria lingua – i dati e interrogare il gigantesco database. Per sapere se sotto casa abbiamo una faglia sismica, se in quella zona è il caso di costruire una centrale nucleare o anche solo per la curiosità di sapere in quale era si è formato il suolo su cui camminiamo quotidianamente.

    Il Google Earth del sottosuolo, finanziato dalla commissione UE, è stato realizzato dagli enti geologici delle diverse nazioni europee. Anche l'Italia, attraverso l'ISPRA, ha fatto la sua parte. Il professor Marco Pantaloni è il referente italiano di OneGeology.

    Professore, il lancio di OneGeology-Europe è stato salutato come un evento rivoluzionario dalla comunità scientifica: ci spiega perché?
    Per due motivi: prima che nascesse il portale OneGeology-Europe ogni paese europeo custodiva gelosamente le sue mappe geologiche. Erano considerate qualcosa di privato e quando si condividevano, lo si faceva con molta fatica. E ognuno le archiviava in modo diverso. Il secondo motivo è che siamo riusciti a creare un dizionario comune. Sembra banale ma non lo è: in geologia ogni paese utilizza termini diversi. Per armonizzarli abbiamo lavorato molto. Il risultato è un portale leggibile in 24 lingue diverse che, però, fornisce dati uguali per tutti. Le assicuro che, fino a due anni fa, consultare una mappa geologica straniera era un inferno, anche per noi addetti ai lavori.

    Forse bisognerebbe aggiungere un terzo motivo: queste mappe sono a disposizione di tutti.
    Intorno alla geologia circolano diverse voci e credenze popolari. Con OneGeology-Europe abbiamo cercato di mettere in mano ai cittadini uno strumento affidabile e facile da usare. Anziché farsi raccontare dagli altri cosa hanno sotto i piedi, possono andare a vederlo con i propri occhi.

    Ci spieghi come funziona il portale.
    Il principio è: chiunque si crea la mappa che preferisce. Ci si muove sulla mappa con lo strumento della mano, che si trova nella barra del menu in alto. Se vogliamo concentrarci su una parte più piccola, come la nostra regione, usiamo il tasto di zoom e selezioniamo l'area da ingrandire. È fondamentale il bottone “i” di info, che ci permette di conoscere ogni dettaglio della zona che vogliamo analizzare: cliccando sulla mappa si apre una finestra che ci dice tutto. A che età risale la roccia, il tipo di roccia e in base a quale processo si è formata, in che ambiente ci troviamo. Sulla sinistra ci sono altri strumenti utili: possiamo modificare la trasparenza dell'immagine, consultare la legenda (fondamentale per tradurre i colori in informazioni), scegliere con precisione quali rocce visualizzare nella mappa escludendo tutte le altre (attraverso la voce “analisi del tematismo”) e scaricare i dati.

    Quindi possiamo “rubare” le informazioni di OneGeology-Europe?
    Esattamente. Possiamo esportare la mappa personalizzata in un formato compatibile con Google Earth. Così, aprendo il programma di mappe satellitari possiamo confrontare le informazioni cartografiche con quelle geologiche. E sapere con che precisione in che territorio si trova quella faglia, o quella roccia vulcanica.

    Quali sono le applicazioni pratiche di questo strumento?
    OneGeology-Europe può essere utile a enti locali e società per l'analisi del territorio. Senza una mappa geologica non si costruiscono ponti, industrie, centrali né discariche. Naturalmente, uno studio approfondito non può basarsi esclusivamente sulle mappe pubblicate sul nostro sito: ce ne vorranno altre molto più dettagliate. La nostra è solo una base di partenza. Lo stesso discorso vale per il rischio idrogeologico: OneGeology-Europe ci dice se un terreno è friabile oppure più solido, ma molto dipende anche da come si è costruito, con quali materiali e quali tecniche.

     

    di Federico Formica   immagini per gentile concessione di ISPRA

     

    (pubblicato sul sito di National Geographic Italia il 30 novembre 2010)

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