Nei personaggi incontrati in questi giorni....


  • Nei personaggi incontrati in questi giorni ve ne sono alcuni che sperimentano sulla propria pelle la disperazione passata. Una su tutte è Maria di Magdala che non scappa dal proprio reale e dalla propria sofferenza.
    E’ rimasta lì, ad aggirarsi in quel giardino, davanti a quel sepolcro ancora chiuso.
    Disperata muoveva passi incerti proprio come quando aspettiamo in trepidazione, l’abbraccio di un caro davanti alla porta della sala operatoria ancora chiusa.
    E’ rimasta lì, dentro quella sofferenza che giorni prima si era compiuta, non si è dispersa nel ricordo della passione, ma si è aggrappata alla speranza della vita.
    Sarebbe davvero valsa la pena rimanere insieme a lei, perché inconsapevolmente è già l’albeggiare di pasqua, e anche se i nostri sensi ci riportano al venerdi, ciò non deve disperarci perché già è un nuovo giorno.
    Quella donna restando lì, è stata la prima insieme ad altre, a vederlo risorto, la prima fra tutte a sperimentare che non andremo a finire nel vuoto, che non è vero che esiste il nulla dopo la vita, perché Lui ha vinto quel vuoto, riempiendolo per noi di senso.
    Ti annienta la potenza di quello che oggi è accaduto. Ci stupiamo della nascita e rifuggiamo dalla morte, forse perché tutto dentro di noi grida vita e siamo da essa riempiti

    Torna in cima alla paginaTorna in cima alla pagina

Informazioni

Data: lunedì 2 aprile 2018

Argomento: CatechesiVisualizza tutti gli interventi di questo Argomento | Riflessione

 

Parole Chiave:

 

Stampa interventoStampa intervento

Invia per emailInvia per email

Salva articolo nella Lista PreferitiSalva nella Lista Preferiti