Redentore e Maria SS.

  • Nella sacrestia dei Padri Oratoriali prima che la Chiesa fosse consacrata nel Giugno del 1694 v'erano quattro tele a forma di Clipei, uguali a questi riportati in foto.
    Dei quattro, due furono collocati a destra e sinistra dell'altare maggiore nella parete di fondo e rappresentano il volto del Redentore e quello di Maria; due rimasero in sacrestia: S. Girolamo e il ritratto di P.Vincenzo Castagnacci, il fondatore dell'Oratorio a Jesi del quale era in atto il processo di beatificazione ed era venerabile.
    Il ritratto del Castagnacci era stato fatto da Giovanni Anastasi, pittore di Senigallia delXVII secolo, probabilmente sulla maschera di cera che fu ricavata dal volto del defunto. Il Diario di Gaucci riporta le misure e il pagamento, ma è proprio il clipeo che è andato perduto. Degli altri tre è difficile tentare una immediata attribuzione perché al restauro si avvertiva, almeno per uno, una mano diversa.
    Nel S. Girolamo, collocato nello studio del Parroco si evidenzia la presenza della scuola bolognese, che allora comunque era di casa nei filippini per le frequenti visite a Bologna degli Aquilini Arcangelo, Pietro Paolo e Marcantonio; non va dimenticato che il fondatore dell'Oratorio laicale fu Girolamo Marchetti, marito della Smeralda Galvani che finanzierà in gran parte la ristrutturazione della Chiesa e chiamerà a Jesi lo sconosciuto pittore che si firma: Clemens Kaap Concinator a Perusis. Aveva dipinto la pala ora perduta collocata nella Cappella dove ora è l'immagine dell'Immacolata di Giacinto Brandi. La pala rappresentava: la Madonna e il Bambino in alto con ai piedi S. Teresa d'Avila, S. Girolamo e S. Francesco di Sales. Che ci sia la sua mano in qualcuna delle tre tele?

Dettagli dell'opera

Autore: Anonimo

Data realizzazione: 1600


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