Madonna in Gloria

  • Con santi Agnese, Teresa d’Avila, Francesco Saverio e Giovanni battista G.Peruzzini (attr.) Roma  1687 Ol/tl  360/235 Chiesa S. Giovanni Battista La tela inviata da Roma dal Card. Alderano Cybo giunge a Jesi  il 7 Gennaio del 1688 e viene benedetta dal  Card. P.M.  Petrucci e collocata sull’altare maggiore il 21 Gennaio dello stesso anni, nella festa di S. Agnese,E’ attribuita, da Amico Ricci ,( ) a Giovanni Peruzzini, originario di  Urbania ma trapiantato in Ancona  e di lì passato a Roma  e quindi a Torino; “nella tela di Jesi  è  riscontrabile un piacevole mestiere nell’impaginazione, con il bel paesaggio dilagante nel fondo ( in cui sembra avvertire suggestioni venete) e nella resa  dei personaggi di un classicismo un po’ edulcorato  vicino a certe soluzioni di Garzi La tela, traduzione pittorica dell’Inno alla Carità di S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi cap. 13, è il  ritratto morale e consolatorio dal Card. P.M. Petrucci all’epoca perseguitato e inquisito.

    S. Giovanni B. in estasi indica con un dito la ciotola rovesciata del battesimo penitenziale. Sta contemplando S. Teresa d’Avila ( non S. Maria Maddalena de’ Pazzi, visto l’angelo con il dardo  in mano al lato, somigliante addirittura a quello del Bernini ) accarezzata da Maria e benedetta da  Gesù in grembo alla Madonna. Più in dietro S. Agnese  a sinistra e S. Francesco Saverio a destra. Il messaggio è evidente, più che la penitenza, il martirio, la predicazione conta l’amore. Senza l’amore nulla giova

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    Mentre i riferimenti alle date di invio da Roma e di collocazione della tela sono assolutamente esatte, il Gasperini nel suo  Diario si guarda bene dal dire il nome dell’autore della tela. Recentemente un giovane studioso  Fabrizio Federici, in uno studio di prossima pubblicazione, ritiene che  la tela attribuita a Giovanni Peruzzini, sia in  realtà  opera di Luigi Garzi  pistoiese Muovendo dal fatto che il  Peruzzini in quel 1687 non era a Roma, nota che  il Garzi non solo era presente ma era anche  l’autore  degli affreschi della Cappella Cybo a S. Maria del popolo Inoltre lo stile del Peruzzini poco ha a che fare con la “ raffinata stesura pittorica e la serenità un po’ sdolcinata della tela jesina; lasciando da parte quelle opere a  lui riferite  che presentano un punto di qualità molto basso, come l’Assunzione della Vergine nella Pinacoteca di Fermo,  nelle migliori tele di Peruzzini- quali la Circoncisione nella Chiesa del Gesù, sempre a Fermo, e l’Immacolata Santi  in S. Francesco di Paola a Torino si ravvisa uno stile molto più drammatico di quello della Pala di S. Giovanni Battista Le argomentazioni sull’attribuzione  proseguono con motivazioni piuttosto convincenti.


     

    [1] A. Ricci  Memorie storiche della Arti e degli Artisti nella Marca di Ancona , vol.II Macerata 1834

    [2] La regola e la  Fama : S. Filippo Neri nell’arte , Electa Milano 1995: L- Arcangeli: L’arte nelle Congregazioni Filippine nelle Marche.

    [3] G.Gasperini , Origine e principio della Cong.ne  dell’oratorio di Jesi, Archivio Vescovile di Jesi

    [4] L’Esilio Jesino dkl Card. Alderano Cybo in Atti del Convegno sul  Card. P.M. Petrucci

Dettagli dell'opera

Autore: G.Peruzzini

Data realizzazione: 1687


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