“AMARI SUCCHI”

      E poi morire non è neanche la cosa peggiore

    Restare in vita è molto peggio

    Uno resta in vita

    invecchia

    invecchia

    A un certo punto

    crede che l’unica cosa che gli  è rimasta al mondo siano i figli

    e così si distrae

    I figli non aspettano altro

    E si prendono tutto

    La casa

    i risparmi di una vita

    persino i vestiti i mobili i gioielli

    naturalmente i gioielli

    e litigano come scimmie perché quel tavolino lì

    la mamma l’aveva promesso a me

    gli ori della mamma vanno tutti alla figlia e cose del genere

    Non aspettano neanche che uno sia morto

    e già si sono spartiti tutta la sua vita

    un pezzo alla volta

    Molto meglio morire prima di rincoglionirsi del tutto

    meglio tirare gli ultimi

    che essere sbattuti in uno di quegli spaventosi trapassatoi

    Le chiamano case di riposo

    Non sono altro che trapassatoi

    Questo è il minimo che uno si può aspettare dai figli

    essere accompagnato al trapassatoio

    Sperando che non sia uno dei peggiori

    Dipende dalla pensione

    Ammesso di avercela

     

    In effetti

    se ci penso

    ho più  paura di restare in vita

    che non di morire

    La gente ha paura della morte

    Nessuno che voglia sentirne parlare

    Eppure

    è solo una parola

    Ho sempre avuto un debole per le parole

    Non tutte

    Ma quelle dimenticate

    abbandonate

    Ho sempre un posto nel cuore

    per tutto ciò che è abbandonato

    La morte non mi fa paura

    Tutto quello che viene prima è un altro discorso

    Tutti questi preparativi

    questo continuo indaffararsi

    nel tentativo di tirare avanti

    Si dice così

    tirare avanti

    In realtà

    da un certo punto in poi

    ci si incista in se stessi

    si insiste su una strada perché non ce n’è un’altra

    ma non è un andare avanti

    quanto piuttosto

    un continuo su e giù

    portando sulle spalle una testa sempre più pesante

    su e giù

    su e giù

    ancora sempre

    su e giù

     

                VITALIANO  TREVISAN      (1960)

             (da “Oscillazioni”, in  “Due monologhi”,

                             Einaudi     2009)

    [...]



Le altre settimane

Ecco le frasi delle domeniche passate. Per riflettere durante la settimana.

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