Prospero a Ferdinando:

    Prospero a Ferdinando:

     

    Figlio mio, hai l’aria stravolta, sembri spaventato. Sii sereno. Il nostro spettacolo è finito. Questi nostri attori, come ti avevo detto, erano tutti spiriti e si sono dissolti nell’aria, nell’aria sottile.

    E,  come l’edificio senza fondamenta di questa visione, le torri ricoperte  dalle nubi, i palazzi sontuosi, i templi solenni, questo stesso vasto globo, sì, e quello che contiene, tutto si dissolverà.

    Come la scena priva di sostanza ora svanita,  tutto svanirà senza lasciare traccia.

    Noi siamo della materia di cui son fatti i sogni e la nostra piccola vita è circondata da un sonno.

    Ma scusatemi – sono turbato, perdonate la mia debolezza – la mia vecchia mente è agitata.  Ma non preoccupatevi per la mia infermità.

    Se non vi spiace, ritiratevi nella mia grotta a riposare: io farò qualche passo in giro per calmare questa testa che batte. 

     

                   WLLIAM  SHAKESPEARE

               (dal  IV  atto de “La tempesta”)

    [...]