Finiti gli assalti e i soprassalti


    dell’età di mezzo:

    incamminato nella terza età,

    ogni giorno è un intermezzo

    per continuare a pensare

    alla quiete che verrà.

    Che notte, questa notte:

    prima una nebbia acquorea,

    poi il vento e i tuoni

    e i lampi e gli schiocchi

    degli alberi lacerati.

    La tempesta si è placata

    solo al mattino.

    Ho goduto il sonno per poco,

    l’aria continuava a vibrare.

    Si è fermato il girotondo

    dei pensieri sognati

    e delle immaginarie scoperte,

    ma non c’era

    più il piacere di ascoltare,

    protetto da spesse coperte,

    il bollire del mondo.

     

               RAFFAELE  CROVI      (1934-2007)

                     (da “La vita sopravvissuta”,

                               Einaudi  2007)

    [...]