Non andar fiera, morte, se anche c’è


    chi ti ha detto terribile e potente – tu non lo sei.

    Quelli che credi di sopraffare  non periscono,

    povera morte, né tu mi puoi uccidere.

    Da riposo e sonno, tue immagini mere,

    grande piacere ne fluisce. E quanto più

    ne verrà da te.

    Primi i migliori  tra noi vengono con te,

    riposo per le ossa, per l’anima liberazione.

    E tu schiava del Fato, del Caso,

    di Re e di uomini alla disperazione,

    tu che dimori con veleni, guerre e malattie –

    oppio e incantesimi ci sanno egualmente

    addormentare e più felicemente

    di ogni tuo fendente – perché ti insuperbisci?

    Dopo breve sonno all’ eternità ci desteremo,

    senza più morte; morte,  morrai.

     

             JOHN   DONNE        (1572-1631)

               (da “Poesie sacre e profane”,

                        Feltrinelli    1995)

    [...]



Le altre settimane

Ecco le frasi delle domeniche passate. Per riflettere durante la settimana.

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