Non è questo il paese della verità.


    Essa vaga sconosciuta fra gli uomini.  Dio l’ha coperta con un velo, che non la lascia riconoscere a coloro che non ne intendono la voce.

    È  un luogo aperto alla bestemmia, perfino su verità quanto meno ben manifeste. Se si divulgano le verità del Vangelo, se ne divulgano anche di contrarie e si oscurano i problemi in modo che il popolo non riesce a distinguere.  E si domanda: “Cosa avete voi, per rendervi più credibili degli altri? Quale segno compite? Avete solo parole, e noi anche.  Se aveste dei miracoli, allora sì”.

    È  questa, che la dottrina deve avere il sostegno dei miracoli,  una verità di cui si abusa  per bestemmiare la dottrina.

     

     

    Noi non ci accontentiamo della vita che abbiamo in noi e nel nostro essere.

    Vogliamo vivere nel pensiero degli altri di una vita immaginaria, e per questo ci sforziamo di avere una certa apparenza.

    Lavoriamo incessantemente ad abbellire e a conservare il nostro essere immaginario,   e trascuriamo quello vero.

     

     

    Se, nel corrompere i vescovi e la Sorbona,  non hanno ottenuto di rendere giusto il loro giudizio,  hanno ottenuto quello di rendere ingiusti i loro giudici. E così, quando saranno condannati  da loro in futuro, diranno di quelle persone,  che sono ingiuste,  e così ricuseranno il loro giudizio.

     

                BLAISE  PASCAL   (1623-1662)

                (dai “Pensieri”,  Einaudi  2004)

     

    Traduzione di  Carlo  Carena.

    [...]



Le altre settimane

Ecco le frasi delle domeniche passate. Per riflettere durante la settimana.

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