Amleto


    S’è spento il brusio. Sono entrato in scena.

    Poggiato allo stipite della porta,

    vado cogliendo nell’eco lontana

    quanto la vita mi riserva.

     

    Un’oscurità notturna mi punta contro

    mille binocoli allineati.

    Se solo è possibile, abba   padre,

    allontana questo calice da me.

     

    Amo il tuo ostinato disegno,

    e reciterò, d’accordo, questa parte.

    Ma ora si sta dando un altro dramma

    e per questa volta almeno dispensami.

     

    Ma l’ordine degli atti è già fissato,

    e irrimediabile è il viaggio, sino in fondo.

    Sono solo, tutto affonda nel farisaismo.

    Vivere una vita non è attraversare un campo.

     

                 BORÌS  PASTERNÀK      (1890-1960)

                (è in appendice a “Il dottor Živago”,

         nella piccola raccolta  “Poesie di Jurij  Živago”,

                               Feltrinelli  1957)

     

     

    Traduzione di M. Socrate

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